L’ABITO FA IL MONACO?

Capita quasi tutti i giorni, quando non lavoro ed esco col mio cane.
Ecco che Joy (il mio Golden Retriever) incontra un amico, si “parlano" un po’, iniziano a giocare.
E fin qua tutto ok. Io e la proprietaria del cane (mai che incontrassi un bell’uomo!!) iniziamo a conversare:

“Dove abita lei?”
“Il mio cane distrugge tutto in casa, anche il suo?” (a dir la verità non ha mai distrutto niente!)
“È già nonna?”
“Ma come fa ora a tornare a casa col cane tutto infangato?!”
“Ma lei, che lavoro fa?”

Ecco… vestita così, ora come glielo spiego cosa faccio?

“Mi occupo dell’immagine e del benessere delle persone”.

Parte così un’occhiata veloce che mi squadra dalla punta dei piedi fino alla cima dei capelli!!
Ebbene sì, sono consulente d’immagine, e sono vestita "da cane"!
Ho diritto di vestirmi così, perché sono consapevole che con un cane che adora nuotare, rotolarsi nelle pozzanghere, riportare la pallina tutta infangata e appoggiarsi alle mie gambe per prendersi le coccole, non si possano indossare dei pantaloni bianchi (a meno che non si sia deciso di cambiare il colore dei pantaloni!).

Tutto ciò per dirvi che l’immagine è la prima impressione che si ha di una persona. E’ la prima forma di comunicazione!
Quindi, il mio abbigliamento, in quel momento di incontro, che sensazione avrà trasmesso?
Il mio abito avrà fatto il "monaco"?
E il vero significato di questo proverbio italiano, allora, qual è?

L'espressione “l’abito non fa il monaco” ci invita a diffidare delle apparenze, non di rado ingannevoli, nel giudicare una persona, evitando quindi di esprimere valutazioni precipitose e superficiali sul suo conto. Spesso le persone non sono come appaiono a prima vista, anzi molte volte sono l’opposto.
Per questo motivo si dice che spesso le apparenze ingannino.
L’idea chiave sulla quale si fonda questo proverbio è quella dell’apparenza e l’apparenza ha a che fare con la "bellezza": inconsapevolmente, giudichiamo chi abbiamo di fronte basandoci sui suoi vestiti, "belli" oppure no, ma dimentichiamo che la bellezza è personale!
La bellezza è l'insieme delle qualità percepite tramite i nostri cinque sensi e che suscitano in noi  sensazioni piacevoli.
Una coach d’immagine non basa il suo lavoro sui suoi gusti personali.
Una coach d’immagine si stacca dai propri giudizi, dalle proprie emozioni e sensazioni, ed entra in quelle del cliente. Coglie ciò che il cliente vede per "bello" e lo utilizza per valorizzare la sua immagine.
L’obiettivo del coach è quello di saper creare un’immagine personale del cliente stesso, che ne rispecchi quella interiore.
In effetti il nostro modo di vestire dà informazioni su di noi, l’abito ricopre un ruolo importante nelle relazioni, ed  è per questo che il lavoro di consulente d’immagine è diventato oggi giorno molto importante.

Ma quindi…  L’apparenza ci influenza!
E allora…  L’abito fa il monaco!!!!
Non ci capite più nulla, vero?
Io credo che il nostro modo di vestirci parli di noi, del nostro passato, della nostra storia e che il nostro abbigliamento porti le tracce dei nostri sentimenti.
Ma i nostri abiti possono influenzare il nostro umore? E il nostro umore può influenzare la nostra immagine?

Credo proprio di sì, anzi sono convinta che ci siano momenti nella vita in cui il nostro stato emotivo condizioni tantissimo il nostro modo di vestire, frangenti nei quali ci sentiamo tristi, depresse, stanche della vita, del lavoro: non ci sentiamo considerate, non abbiamo voglia di vestirci "bene" e ci ritroviamo ad uscire in tuta con le pantofole.
Vedete, secondo me dietro tutto questo non c’è un abito che fa il monaco, ma c’è una persona che ha bisogno di aiuto.
Potete indossare qualsiasi cosa, ma a volte state solo, forse inconsapevolmente, indossando una maschera.
E la vostra parte più bella è quella che ha bisogno di emergere, di prendere fiducia e di trovare il coraggio di uscire all’aria aperta e di non nascondersi dietro una tuta da ginnastica.
Il mio compito,  in qualità di consulente d’immagine, è di aiutarvi a trasformare quell’abito, in modo che il vostro vero IO interiore esca allo scoperto.
Sono convinta che sia la persona a fare l’abito e non l’abito a fare il monaco! Che ne dite?

Mara

 

“Il vostro abito nasconde una gran parte della vostra bellezza, tuttavia non maschera ciò che non è bello.

E benché cerchiate nell'abito un'intima libertà, potreste trovare in esso le vostre catene.

Vorrei che la vostra pelle, e non il vostro abito, fosse sfiorata dal sole e dal vento.

Poiché il soffio della vita è nella luce del sole e la mano della vita è nel vento.

Alcuni di voi dicono: "E' il vento del Nord che ha tessuto l'abito che indosso".

E io dico che, si, è stato il Vento del Nord,

Ma la vergogna è stata il suo telaio e la mollezza la sua trama.

E a fatica compiuta, il vento ha riso nella foresta.

Non dimenticate che la modestia vi è stata data a scudo contro gli occhi dell'impuro.

Ma quando l'impuro sparirà, che cosa sarà la modestia se non poltiglia che intorbida la mente?

E non dimenticate che la terra ama sentire i vostri piedi nudi e il vento giocare con i vostri capelli.”

( Kaihil Gibran)

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